"Che forza la danza!" di D. Caione



"Non smetterò mai di sognare, avrò forza per vincere, 
coraggio per non mollare, pazienza per persistere"

- Andrew Parker

Titolo: "Che forza la danza!"
Autrici: Donatella Caione e Lara Selvaggi
Illustratrice: Paola Sorrentino
Casa Editrice: Matilda Editrice
Costo: 9 euro
Fascia d'età: 9-12 anni

Anita, adolescente di 13 anni, coltiva una preziosa amicizia con Federica, con la quale frequenta il corso di danza classica. La famiglia di Anita è una famiglia ordinaria: genitori lavoratori, un fratello più grande e una sorellina più piccola. La mamma è una fantastica donna in carriera, giornalista, che scrive articoli incentrati principalmente sugli stereotipi di genere; paradossalmente, si percepisce dalle righe come il padre sia influenzato proprio da alcuni stereotipi, in quanto ad esempio sostiene che le materie scolastiche scientifiche (matematica, geometria, fisica, chimica) siano più adatte ai maschi. Effettivamente, Anita non ha mai capito nulla durante le lezioni di fisica, finché non ha conosciuto la sua nuova insegnante di danza, Lalla, una laureanda proprio in fisica. La figura di Lalla rappresenta un pò la mentore di Anita; infatti, riuscirà a far appassionare la nostra piccola protagonista alla fisica attraverso la danza, alla geometria attraverso gli origami, e a farle scoprire l'amore attraverso la chimica. 

La particolarità del libro è proprio questo accostamento tra la danza e la fisica. Chi di noi avrebbe mai pensato che potessero avere qualcosa in comune? Donatella Caione, editrice contro gli stereotipi di genere, e Lara Selvaggi, una ballerina laureata in Fisica. Il testo è pregno di nozioni di fisica spiegate in modo estremamente semplice, di cui Lalla si serve per spiegare al suo gruppo di ballerini l'essenza della danza classica, con le sue posizioni e movimenti convenzionali. 

Il racconto, accompagnato dalle meravigliose illustrazioni di Paola Sorrentino, affronta tantissimi temi fondamentali, in linea con le intenzioni della Casa Editrice. Matilda Editrice, infatti, nasce dal sito internet della comunità Mammeonline che, nel 2003, decide di costituirsi in casa editrice proponendo libri di letteratura per l'infanzia. Dal 2016 prende il nome di Matilda Editrice per sottolineare le tematiche affrontate dalle sue pubblicazioni; infatti, il nome Matilda "contiene le paroleMulticultura Accoglienza Tenacia Identità Lettura Diversità Affettività". A capo di Matilda Editrice c'è sempre la fantastica Donatella Caione, che ha deciso di incentrare le sue pubblicazioni su argomenti di estrema importanza quali, l'identità di genere, l'intercultura, la diversità, l'amiciza, i desideri, le paure, le aspettative e anche argomenti dolorosi come la separazione dei genitori e la violenza.

In questo libricino sono presenti tantissime di queste tematiche e tante altre ancora nascoste tra le righe, in particolare:
  • L'amicizia, relazione importantissima sopratutto all'età di Anita
  • La famiglia, che racchiude relazioni fondamentali e che durante l'adolescenza sono messe maggiormente alla prova. Ma alla fine, la famiglia è il nostro porto sicuro e anche Anita sa che l'amore che i genitori provano per lei non potranno mai provarlo per nessun altro, perchè è unico
  • La scuola, luogo di nuovi incontri, di crescita personale, che, come succede a molti bambini e ragazzi, a volte si concentra troppo sul curricolo e troppo poco sui bisogni e le reali necessità dei suoi alunni. Anita non riesce a comprendere gli argomenti di fisica, ma basta un pò di fantasia e immaginazione risvegliate da Lalla per farle riscoprire questo stupefacente campo di sapere
  • La danza, che possiamo estendere all'intera ARTE, è strumento per esprimersi, per apprendere, per conoscere il mondo, per sfogarsi, per liberarsi. Molto bello è il capitolo in cui Anita e i suoi compagni si pongono il problema del corpo: esiste un corpo adatto per la danza? Assolutamente no! Ogni corpo, con tutte le sue imperfezioni, è unico e si esprime in modo unico e speciale
  • L'inclusione, perché il libro ci insegna che la diversità è una risorsa e non un problema, che tutti siamo diversi e imperfetti, ma proprio per questo originali e unici
  • Gli stereotipi di genere, racchiusi in particolare nella figura di Eugenio, l'unico ballerino maschio in un gruppo di tutte ragazze. Eugenio incarna un po' la figura di Billy Elliot e vive, pertanto, l'esperienza della danza condizionato dalle opinioni dei suoi amici e/o della sua famiglia
Quest'ultimo punto credo che meriti particolare attenzione, anche perché mi tocca nel profondo. Quante volte vi è capitato di sentirvi inadeguati a fare qualcosa solo perché qualcuno vi ha detto che non possiamo farlo perché "siamo donne" oppure perché "siamo uomini"? "Non puoi piangere perché sei un uomo, non puoi mettere il tutù perché sei un uomo, non puoi giocare con le Barbie perché sei un maschietto, non puoi vestirti di blu perché sei una femminuccia, non puoi giocare alla playstation perché è un gioco da maschi, non puoi mettere la cravatta perché sei una donna!" Fino ad arrivare a "non possono piacerti i maschi perché sei un uomo!","non puoi dirigere un'azienda perché sei una donna!" Gli stereotipi non ci lasciano scampo! Ci limitano, ci inaridiscono, ci prosciugano, ci bloccano, bloccano il nostro pensiero, ci fanno morire nell'anima anche se continuiamo a respirare. 

Credo, allora, che l'insegnamento più grande ce lo fornisca Anita alla fine del libro:

"Non so ancora se da grande vorrò fare la designer o l'illustratrice, la scienziata o la giornalista, però quest'anno ho capito che non devo mettere limiti ai miei desideri perché nessun sogno è irraggiungibile"

La nostra società è pregna di queste credenze errate. Lasciamo che Anita ci insegni qualcosa, che lo insegni ai nostri bambini. Proporre questo libro in classe significa affrontare tutti questi temi ostici perché vanno a scardinare un pensiero ormai troppo comune. Ma questo non deve fermarci! Perché non possiamo permettere che i nostri figli, nipoti, i nostri alunni reprimano i loro desideri, si limitino nelle scelte della vita, si precludano la possibilità di sperimentare, di conoscersi, di comprendersi nella propria anima. Questo libro ci offre un ottimo punto di partenza per insegnare ai nostri bambini che i nostri desideri e sogni valgono più di qualunque credenza, di qualunque pregiudizio o stereotipo imposto. I nostri desideri e i nostri sogni non vanno solo conservati come un bene prezioso, ma vanno messi in pratica perché ne vale la nostra felicità.

Potete acquistare il libro sul sito della casa editrice, al link:
https://www.matildaeditrice.it/libri/che-forza-la-danza

Qui, invece, è disponibile il booktrailer:
https://www.youtube.com/watch?v=LbbGHOryyEE&feature=youtu.be

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